Riflessioni e prospettive alla luce del recente incontro sinodale con il vescovo Stefano a Frascati

Aggregazioni laicali: a che punto siamo del “cammino insieme”?

Ufficio diocesano per le Aggregazioni laicali : focus sul cammino sinodale di associazioni e movimenti

27 Marzo 2025

Parlare di aggregazioni laicali apre un panorama vasto e vivace: oggi si contano, almeno in Italia, diverse centinaia di Associazioni e Movimenti ecclesiali, da quella più antiche, a quelle nate nel solco del Concilio e maturate alla vita ecclesiale nel pontificato di San Giovanni Paolo II negli ultimi decenni; da quelle più numerose a quelle che contano poche decine di membri; da quelle con respiro internazionale, a quelle locali, costituendo una ricca risorsa per la Chiesa.

Il nostro ritrovarci insieme con il vescovo Stefano, come è successo anche nell’incontro che si è svolto a Villa Campitelli lo scorso 14 marzo, è frutto di un percorso diocesano che da qualche anno ci vede impegnati in un cammino di conoscenza e collaborazione più stretta tra i vari Movimenti, Associazioni e nuove Comunità, a servizio della Chiesa e della società.

Siamo diversi gli uni dagli altri, con carismi diversi, ma insieme desideriamo testimoniare, come ci augurava nel 2007 Papa Benedetto XVI, “la gioia della fede e la bellezza dell’essere cristiani”, portando le nostre ricchezze spirituali, educative e missionarienel cuore della Chiesa, come preziosa esperienza e proposta di vita cristiana”.

Con questa missione anche noi ci siamo sentiti chiamati a vivere in prima persona il cammino sinodale sin dall’inizio. I primi timidi passi li abbiamo fatti condividendo in quale modo all’interno delle nostre realtà associative e nei movimenti si stava vivendo lo stile della sinodalità e questo ci ha aiutato ad iniziare un’esperienza di riflessione e comunione.

Ma l’essere stati coinvolti nella preparazione della prima Assemblea sinodale diocesana ci ha dato da subito l’opportunità di metterci in gioco, coinvolgendoci concretamente, condividendo, non più solo tra noi ma con le altre realtà, preziosi momenti di formazione alla ‘mentalità’ sinodale, esperienze di vita di fede vissute nelle nostre comunità, la nostra missione, la preghiera e anche le sfide e le difficoltà. Il discernimento ci ha allenati nell’esercizio di riconoscere nella storia quella presenza dello Spirito, che ci indica la via.

Il cammino sinodale è diventato “nostro” nel senso che abbiamo sentito una nuova ‘chiamata’ ad essere insieme al nostro vescovo, a tutti, Popolo di Dio in cammino, dando il nostro specifico contributo nelle sue varie tappe.

Possiamo testimoniare che questo ha fatto veramente crescere la fraternità anche tra le nostre realtà di provenienza: attraverso il conoscerci, l’apprezzarci, il comprenderci, partecipando alle gioie, alle conquiste, ai dolori, alle attività promosse dagli uni o dagli altri, in un percorso di condivisione e arricchimento reciproco.

Anche nei nostri incontri specifici utilizziamo il metodo sinodale di ascolto, con interventi brevi, che partono dalla vita e dall’esperienza con proposte di iniziative e/o attività che possono offrire contributi concreti al percorso sinodale.

Un esempio: da tre anni durante la Settimana per l’unità dei cristiani organizziamo una Preghiera ecumenica insieme ai nostri fratelli e sorelle di Chiese diverse, inoltre nello scorso maggio abbiamo portato avanti insieme la Veglia di Pentecoste. Anche le preparazioni di questi eventi sono veri laboratori di fraternità, che testimoniano la possibilità e la bellezza dello stare insieme, di impegnarsi per l’evangelizzazione e di sapere essere nel mondo lievito e segno di speranza nel qui e ora della nostra storia.

Prospettive per il futuro?

Con una rinnovata consapevolezza del senso profondo del nostro essere Chiesa sinodale continuare il cammino facendo rete insieme a tutti, impegnandoci in una “rilettura” delle convergenze sinodali diocesane per individuare in che modo, come associazioni e movimenti, possiamo offrire il nostro specifico contributo all’attuazione dei processi trasformativi che lo Spirito Santo suggerirà.

Un appuntamento importante sarà il ritrovarci in Piazza San Pietro nei due giorni del calendario giubilare – il 7 e l’8 giugno – dedicato alle aggregazioni laicali: una festa gioiosa e nello stesso tempo un momento per provare ad ascoltare, attraverso la preghiera, l’ascolto della Parola e la fraternità la “voce” dello Spirito Santo.

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